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I nostri pacchi di Natale: un quadro, un cesto

Ciociaria in Posa Erzinio Natale 2020

Ciociaria in posa: quando l’arte incontra la bellezza

Anche quest’anno Erzinio presenta i suoi cesti natalizi abbinati a opere di artisti che, soprattutto nell’ottocento, hanno scelto come soggetto la Ciociara nella sua iconica rappresentazione. Intanto perchè la campagna dello scorso anno ha avuto un grande successo, e poi perchè abbiamo aggiunto altri artisti che – con le loro opere – hanno reso omaggio a quella che era considerata il simbolo della donna italiana.

In ogni pacco i nostri migliori prodotti

Ad ogni quadro d’autore abbiamo abbinato un nuovo cesto natalizio con i nostri migliori prodotti che sono delle piccole opere d’arte. I cestini che abbiamo creato sono stai pensati per soddisfare esigenze diverse e contengono, naturalmente, prodotti diversi: Prosciutto crudo, Pancetta, Salamella affumicata, Cacciatorini, Cinghiale, Amaretti di Guarcino, Panpepato e così via. In ognuno c’è un piccolo gadget-regalo. C’è un’ampia scelta, si va dal più economico di Lehmann (25 €) al più costoso di Bonnat (139,90 €).

Nuovi quadri, nuovi cesti natalizi

La new entry di quest’anno è un’eccezionale Ciociara di Picasso, in puro stile cubista. Un dipinto del 1917 dal titolo L’italienne, che mostra tutti i particolari del costume tipico ciociaro: il grembiule, gli oggetti della modella, il copricapo, la tipica collana di corallo.  Un vero capolavoro. Ma tra le novità ci sono anche altre opere di importanti artisti come Léon J.F.Bonnat, Henri Lehmann, Enrique Simonet Lombardo, Ernest Hébert. Tutti pittori che hanno soggiornato a Roma e nelle campagne romane (e dunque in Ciociaria), mostrando di essere particolarmente attratti dai quei volti enigmatici dalla grande espressività.

I grandi pittori rendono omaggio alla Ciociaria

Di sicuro dobbiamo dire che esistono centinaia di quadri d’autore che ritraggono modelle in costume tradizionale ciociaro (il costume tradizionale più rappresentato al mondo), raffigurate in un contesto pastorale tipico del paesaggio di territori a sud di Roma. Donne con occhi profondi e sguardi intensi, icone – anche per caratteristiche fisiche – di figure che rientravano nei canoni dell’epoca e che erano molto apprezzate dai massimi esponenti della pittura europea. Dai paesaggisti agli impressionisti ai pittori del novecento, tutti erano attratti dalla sensualità malinconica delle donne ciociare, che – ben presto – divennero le modelle più ricercate a Roma, Parigi, Londra.

La vita amara delle modelle ciociare

Ci sono storie di grande coraggio, povertà e solitudine dietro a queste donne che abbandonano la terra natia e le loro famiglie, per emigrare soprattutto in Francia, a Parigi, culla dell’arte europea di quegli anni. Vere e proprie celebrità come Agostina Segatori, musa ispiratrice di Manet, Renoir, Corot, van Gogh con il quale – si dice – ebbe anche una fugace relazione d’amore. O altre, come le modelle preferite da Rodin, Adele e Anna Abbruzzese, o Rosalina Pesce, da Gallinaro, finita prima sul franco e oggi effigie dell’euro francese, e ancora Carmela Cairo, Rosa Arpino, Lorette. Alcune con una vita avventurosa e drammatica come la Segatori (forse la più celebre), altre con storie di grandi sofferenze e povertà, data l’effimera fortuna legata alla loro bellezza che, una volta svanita, le relegava ad un ruolo ai margini della società. Non sono poche coloro che ebbero anche figli mai riconosciuti dai grandi artisti dell’epoca, costrette a mendicare per sopravvivere.
(Ndr: Per alcune di queste informazioni si ringrazia il Prof. Michele Santulli. Per saperne di più www.inciociaria.org)

Buona scelta e buon Natale con i cesti di Erzinio.